Previsti classificazione per competenze, aumenti retributivi per il lavoratore che si forma, misure di welfare estese ai familiari

Svolta nell’ambito della contrattazione collettiva: firmato il nuovo Ccnl Metalmeccanica PMI di Cifa e Confsal. Mentre il rinnovo dei contratti metalmeccanici leader langue da mesi e il confronto tra le parti, pur ripreso, incontra continue difficoltà, l’associazione datoriale Cifa e la confederazione sindacale Confsal, sulla base dell’Accordo Interconfederale del 28 ottobre scorso, ha siglato un accordo estremamente innovativo.

Cifa-Confsal introducono infatti la classificazione del personale per competenze, piuttosto che per mansioni. Il nuovo modello classificatorio favorisce i processi di selezione e consente alle aziende un più puntuale inquadramento del lavoratore sulla base delle competenze possedute, permettendo al contempo di pianificare adeguati interventi formativi. Al lavoratore, poi, consente una costante crescita professionale che, opportunamente valorizzata, lo conduce a importanti obiettivi di carriera.

A questa novità si aggiunge il sistema di “certificazione contrattuale” delle competenze introdotto, seppur in via sperimentale, per riconoscere, validare e certificare le competenze ai fini contrattuali (ma solo per il riconoscimento dello “scatto di competenza” fatto dal nostro ente bilaterale Epar). Lo “scatto di competenza” è un aumento retributivo periodico condizionato all’acquisizione delle competenze indicate nella classificazione: un meccanismo che le valorizza economicamente. La certificazione contrattuale avviene a fronte di un percorso formativo fortemente innovativo.

Al fine di valorizzare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dal lavoratore lungo l’intero arco della vita, CIFA e CONFSAL hanno realizzato, per il periodo di vigenza del contratto, un sistema di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze ai fini contrattuali, utilizzabile per il riconoscimento dell’istituto dello scatto di competenza e dei regimi differenziati di primo ingresso e reimpiego. Tale meccanismo ha come oggetto la certificazione ai fini contrattuali delle competenze individuate per ogni qualifica di riferimento e acquisite dal lavoratore in contesti formali e non formali, il cui possesso risulti comprovabile attraverso l’apposita Piattaforma informatizzata gestita dall’Ente Bilaterale EPAR.

La formazione è presente anche negli istituti di primo ingresso e di reimpiego, così da favorire l’entrata in azienda di particolari categorie di lavoratori.

Con questo nuovo contratto cresce chi produce e chi compete, perché il lavoro cambia e le imprese si trasformano solo adeguandosi a nuovi modelli organizzativi di business, quindi allineando i profili professionali alla nascita di nuove figure e al bisogno di competenze innovative.

Per il presidente di Cifa, Andrea Cafà, “proprio nel momento in cui è prioritario far ripartire il Paese e si registra il blocco del rinnovo dei contratti collettivi, Cifa e Confsal continuano a innovare le relazioni industriali. L’intesa raggiunta nel settore della metalmeccanica ci consegna un modello contrattuale inclusivo e rivoluzionario che stimola gli investimenti sul capitale umano a vantaggio della competitività delle imprese”.

Per il segretario generale di Confsal, Angelo Raffaele Margiotta “c’è all’orizzonte una contrattazione collettiva nuova, capace di coniugare il tema della crescita professionale con quello delle tutele e del welfare. Ancora una volta abbiamo messo la persona al centro per un’occupazione di qualità”.

Visita il sito e la pagina dedicata al contratto Metalmeccanici per consultare il CCNL integrale, le tabelle retributive e le schede di approfondimento.

 

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